Micro Racconti

Racconti da : a

 

Accanto a te

Come saremmo come figli se avessimo dei grandi genitori, bravi in tutto, capaci di fare tutto, sempre sulla bocca di tutti? Saremmo dei figli annichiliti, castrati psicologicamente e moralmente, destinati ad una vita nella perenne ombra di così eccellenti genitori. L'idea di Dio è tutto sommato ancora così nei confronti di noi figli; noi, sempre in difetto, in una valle di lacrime, in continuo mea culpa per le nostre scarsissime capacità. Se ci riconoscessimo così, splendenti e onniscienti genitori, per il bene dei nostri figli, dovremmo noi abbassarci e loro crescere. Altrimenti non diventerebbero mai a nostra immagine e somiglianza. Dio la sua mossa l'ha fatta, con Gesù che è sceso al livello umano. Ma noi, nonostante tutto, non siamo cresciuti: non abbiamo ancora venduto tutto per acquistare il campo dove abbiamo scoperto un tesoro. I miracoli non ci aiutano: non fanno altro che aumentare, invece che accorciare, la distanza tra noi e lui. Nel tempo, le sovrastrutture, le regole, i canoni, i riti, non hanno avuto che lo scopo, incoscientemente o meno, di tenerci legati, piegati a terra con il macigno dei peccati sulla schiena, incapaci di risollevarci. Dio non è così; rincuorati, coraggio, solleva la testa e lentamente voltati: Dio è quello accanto a te sulla panchina, che sta mangiando un panino e ti sorride.