Micro Racconti

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Cielo stellato

Siamo a Natale e prepariamo il presepio. Per il cielo del presepio usiamo normalmente una carta stellata, tanto per chi la vede, vera o falsa che sia, la volta stellata appare sempre la stessa: in alto e irraggiungibile. Il nostro universo, solo quello conosciuto, è fatto da miliardi di galassie, ognuna con miliardi di stelle, ognuna con i suoi pianeti e i suoi satelliti. Se non riusciamo ad addentrarci, a scoprire questo universo, perché il buon Dio non ci ha messo sopra, anche a noi, una finta volta stellata, tanto per abbellire le nostre notti? È come se chi, avendo costruito un suntuoso palazzo di mille stanze, tenesse tutti quanti, parenti ed ospiti, tutti rinchiusi nello sgabuzzino delle scope. Ma se l'universo è stato costruito per noi, o almeno anche per noi, che cosa vi esporteremmo nella nostra espansione? Saggezza? Conoscenza? Servizio? O invece esporteremmo ciò che abbiamo già fatto sulla nostra Terra con le varie 'scoperte' delle altre civiltà? Allora è meglio che il Padre Eterno continui a lasciarci nello sgabuzzino delle scope, almeno fino a quando non rinsaviremo e torneremo ad essere ciò per cui siamo nati.