Micro Racconti

Racconti da : a

 

Pulvis eris et in pulverem reverteris

Lo scorso anno un mio amico americano di religione ebraica e molto religioso, dopo aver assistito la moglie ammalata di SLA per lunghissimi anni, dopo la sua morte, ne ha preso le ceneri, è tornato in Europa e le ha sparse nei luoghi dove avevano passato gli anni e le vacanze più felici. Quest'anno lo ho incontrato di nuovo e gli ho fatto i complimenti per questo grandissimo gesto d'amore. Oggi la 'nostra' chiesa cattolica romana ha aperto alla cremazione ma: "le ceneri non possono essere disperse nell’ambiente né conservate in casa né tantomeno divise in famiglia o conservate in gioielli o altri oggetti, ma devono essere custodite in un luogo sacro, cioè nel cimitero o, se è il caso, in una chiesa o in un’area appositamente dedicata a tale scopo dalla competente autorità ecclesiastica". Non eravamo polvere e polvere ritorneremo? Non è il corpo un semplice involucro che dopo la dipartita non ha più alcun valore? E se disobbedisco, come potrò confessarmi se sarò già morto? Verrà qualcuno lassù? Dovrò ritornare giù? Quo vadis ecclesia?